E se il prossimo grande cambiamento del mercato immobiliare non riguardasse i prezzi delle case bensì dove le persone sceglieranno di vivere?
È una domanda che vale la pena porsi osservando quello che sta accadendo nelle grandi città italiane. Il Country Report Italy 2026 della Commissione Europea fotografa una situazione che rende bene la dimensione del fenomeno: a Milano, il canone di un appartamento di 60 metri quadrati arriva a pesare, come rapporto tra affitto e retribuzione, fino al 76% dello stipendio.
Un dato che non racconta soltanto quanto sia diventato costoso affittare casa. Svela qualcosa di più profondo: quanto sia diventato difficile vivere nella città in cui si trovano lavoro, servizi e opportunità.
E c’è chi pensa che sia solo una casa…
Quando il costo dell’abitare cresce così tanto e molto più rapidamente dei redditi, inevitabilmente, cambiano le scelte delle persone:
Proprio quest’ultimo fenomeno potrebbe diventare sempre più interessante per il mercato immobiliare. La Commissione europea evidenzia infatti come il rapporto tra affitti, salari e produttività possa ostacolare la mobilità del lavoro e contribuire alla carenza di lavoratori.
ATTENZIONE è passaggio importante, cruciale: la casa può condizionare la capacità di un territorio di attrarre persone e competenze e quindi diventa così un’infrastruttura economica.
C’è il mondo oltre i navigli
Dal nostro punto di osservazione guardiamo con interesse Milano che continua a concentrare lavoro, servizi, università, imprese e opportunità, ma il costo dell’abitare rende sempre più difficile sostenere la vita quotidiana all’interno della città per una parte crescente della popolazione.
Ma quindi? Basta dire “Milano costa troppo” e a spettare che il mercato dell’hinterland cresca? Sarebbe bello…
Il mercato immobiliare è complesso. La domanda immobiliare può iniziare a spostarsi verso territori che permettono di mantenere un rapporto più equilibrato tra qualità della vita, costo della casa, qualità degli immobili e accessibilità alla metropoli con una commute accettabile per i pendolari. In questo quadro complesso possono emergere realtà piuttosto che altre.
Novara e il suo territorio si giocano le loro carte. La vicinanza a Milano, unita a un mercato immobiliare che presenta valori differenti, può rendere un territorio, già di per sé attrattivo, ancora interessante non soltanto per chi cerca una casa in cui vivere, ma anche per chi sta valutando un investimento.
E per chi vuole investire?
L’Europa sta intervenendo sul tema dell’accessibilità abitativa anche attraverso l’Affordable Housing Act, la proposta che punta a fornire agli enti locali un quadro per introdurre eventuali restrizioni sugli affitti brevi e sulle seconde case nelle aree caratterizzate da forte tensione abitativa.
Il messaggio per chi possiede o vuole acquistare un immobile è chiaro: il mercato sta cambiando e non tutti gli immobili avranno necessariamente lo stesso futuro. Acquistando un appartamento dovremo chiederci: “Quanto sarà interessante questa casa tra cinque, dieci o quindici anni?”
È una differenza sostanziale perché significa valutare non soltanto l’immobile, ma il territorio nel quale l’immobile si trova e le dinamiche che lo stanno trasformando.
Anticipiamo i cambiamenti!
Il mercato immobiliare premia spesso chi riesce a vedere una trasformazione prima che diventi evidente a tutti e, allora, non inseguiamo una moda guardando a Milano ma interpretiamo una dinamica: si stanno spostando persone, domanda e valore. Non solo, l’UE ha scelto una strada per fronteggiare la crisi abitativa che, al netto delle valutazioni politiche e generali, potrebbe persino favorire gli investimenti su territori non saturi.
È questo il tipo di analisi che riteniamo fondamentale quando si parla di investimento immobiliare. I Consulenti di Malquati Real Estate possono aiutarti a leggere queste dinamiche e a valutare con maggiore consapevolezza le opportunità presenti sul mercato.