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Palazzo Gautieri: svelato un affresco del ‘700 sinora nascosto

Opera citata nel testo ottocentesco “Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale” di Goffredo Casalis

Un affresco del ‘700 nascosto da un controsoffitto in legno, svelato per puro caso. Accade a Palazzo Gautieri, una delle dimore storiche di Novara, che negli anni è stato oggetto di interventi conservativi e di un adeguamento tecnologico e in cui si sono incrociati i destini e le abilità di diversi nomi noti del panorama artistico.

I lavori di sistemazione di uno dei 7 appartamenti che ospita il Palazzo hanno svelato uno splendido soffitto, decorato con volatili selvatici, dipinti dal Parenti da Milano e il Prinetti da Novara. Opere di cui si parla nel Dizionario geografico-storico-statistico commerciale di Goffredo Casalis (Torino 1843), che narra la storia di Palazzo Gautieri. “Il Basilico, edificato dall’antica famiglia patrizia dei Bagliotti, su disegni di Pellegrino Pellegrini, ha un grandioso bipartito scalone e vasti appartamenti – si legge nel testo storico – Dacché il commendatore Francesco Basilico ne divenne proprietario, lo rese più ricco di lavori artistici. Il Parenti da Milano e il Prinetti da Novara ne abbellirono le volte di affreschi rappresentanti fatti mitologici. Tra le molte tavole che adornano la galleria, ammirasi quella che offre allo sguardo la Maddalena nel deserto di Carlo Francesco Nuvolone”.

 

Quello che oggi è a noi noto come Palazzo Gautieri fu edificato verso la metà del ‘500 dalla famiglia Bagliotti, su disegno di Pellegrino Pellegrini, progettista fra l’altro anche della Basilica di San Gaudenzio. Fra i nomi noti troviamo anche quello del Nuvolone – pittore di cui è affermato e appassionato studioso e collezionista Vittorio Sgarbi – autore degli affreschi della cappella della Basilica di Sant’Ambrogio e della X cappella del Sacro Monte d’Orta.

Fra gli autori degli affreschi ritrovati figura Gaudenzio Prinetti (Novara 1760-1835), che si formò alla scuola d’arte bolognese di Ubaldo Gandolfi. Diverse sue opere pittoriche e scultoree sono rintracciabili fra Vercelli, Suno, Fara, Borgovercelli e Galliate. A Novara gli furono commissionate 5 statue per il Battistero, 31 per la Basilica di San Gaudenzio ed il gruppo plastico per l’altare di Sant’Adalgiso. L’ultima opera realizzata è la statua di San Giovanni Battista in San Gaudenzio, che concluse 5 giorni prima della sua morte.

“Si resta senza fiato nel vedere quegli affreschi e a pensare che a distanza di tre secoli siano ancora perfettamente conservati e con colori brillanti e vividi – commenta Elena Malquati – Palazzo Gautieri è uno degli edifici storici di Novara meglio conservati ed è per noi un onore poter proporre sul mercato uno dei 7 immobili al suo interno. L’ultimo intervento sulla facciata è stato realizzato nel 2017, sotto il coordinamento della Soprintendenza. Una location unica, che ha saputo evolversi architettonicamente, per ospitare anche attività commerciali ed eventi culturali, oltre che per fornire soluzioni abitative tecnologiche, ma sempre nel rispetto della propria storia”.

LA STORIA DI PALAZZO GAUTIERI

Palazzo Gautieri fu edificato verso la metà del ‘500 dalla famiglia Bagliotti, successivamente passò alla famiglia Gaggini, per poi diventare sede del collegio femminile delle suore del Sacro Cuore. In seguito divenne di proprietà dei Gautieri, famiglia di funzionari nizzardi, che “elevatisi di livello sociale, ebbero poi nuova e più fastosa dimora nel palazzo presso la chiesa di San Marco”, scrive il Casalis nel Dizionario.

7 Novembre 2019